sabato 29 aprile 2017

I MERCI DI SISTEMI TERRITORIALI

Parliamo oggi di Sistemi Territoriali, impresa di trasporto di proprietà al 100% della Regione Veneto. La stessa azienda gestisce vari mezzi di trasporto e tra questi c'è anche un settore ferroviario. Escludendo il trasporto passeggeri per conto ovviamente della Regione focalizzo il mio interesse sul trasporto merci, tutto eseguito in Veneto in varie località e con svariati servizi soprattutto di corto raggio.
Il parco macchine per il settore merci è vario:
- 2 locomotive elettriche E483 numerate 025 e 026, acquistate nel 2009 da Bombardier, 5600 KW e velocità massima di 140 km/h;
- 7 locomotive diesel-elettriche D753, numerate da 001 a 007, acquistate dalle ferrovie ceche negli anni 2000 (ex D752), 1450 KW e velocità massima di 100 km/h (di queste due sono accantonate in seguito ad incendio);
- 3 locomotive diesel-elettriche De424 numerate 003, 004 e 009, ex Società Veneta, 264 KW e velocità massima di 75 km/h (tutte accantonate fuori servizio).

Una carrellata ora di molti dei servizi effettuati da questa azienda, sia ancora in fase di effettuazione che cessati negli anni o spot. Tutti i dati che sono qui di seguito esposti sono ricavati da anni di osservazione e studio, testimonianze dirette, foto trovate sul web e sulle riviste e informazioni giornalistiche.

Rovigo-Cavanella Po
Il "Cavanella" è sicuramente il servizio più famoso di Sistemi Territoriali. E' un treno piuttosto regolare durante la settimana che si effettua da diversi anni sulla Rovigo-Chioggia, tutto a trazione diesel.
A parte la tratta ferroviaria veneta, il treno impegna il raccordo che si dirama dalla ex stazione di Cavanella Po, situata tra Adria e Loreo, a servizio della ditta "Adriatica s.p.a." che tratta fertilizzanti. Tale raccordo è munito di un fascio di tre binari di presa e consegna.
Il servizio è effettuato dalle D753, mentre la terminalizzazione dei carri è effettuato dalla stessa ditta che chiede l'effettuazione del treno. Un tempo la terminalizzazione era effettuata sempre da S.T. con le anziane DE424, oggi tutte accantonate (due proprio all'interno del raccordo). I carri utilizzati sono tramogge a carrelli di origine est-europea, ma anche più moderne di origine tedesca: l'utilizzo è a seconda della provenienza della materia prima. 
Da qualche mese questo servizio viene effettuato anche da DB Cargo con locomotiva D753 di RTC (vedi altro articolo già pubblicato: http://andreadeberti.blogspot.it/2017/02/rovigo-cavanella-po.html )


La D753.005 al comando del treno merci da Rovigo per Cavanella Po, ripreso tra Lama Polesine e Baricetta con un carico di tramogge dall'Est Europa. (novembre 2013)

Manovre in corso al fascio presa e consegna del raccordo di Cavanella Po con la D753.005 e a fianco i carri da riportare a Rovigo. (aprile 2017)

Le due DE424 003 e 009 accantonate in uno dei tronchini del raccordo. Si vede la 003 inclinata lateralmente e la 009 vandalizzata. La foto è stata ripulita dai graffiti. (novembre 2013)

Un treno di ritorno verso Rovigo sosta in stazione ad Adria. (novembre 2013)


Polesella-Arquà Polesine-Rovigo
Altro servizio frequente in zona è il trasporto di cisterne verso il raccordo IROP di Arquà Polesine, che tratta la vendita e lo stoccaggio di gas. 
Il piccolo raccordo è situato tra le stazioni di Rovigo e Polesella, adiacente alla fermata di Arquà, sulla linea Bologna-Padova-Venezia.
Anche questo raccordo è munito di un fascio di presa e consegna (in parte elettrificato), mentre un secondo troncone entra direttamente dentro la ditta. Il tutto è chiuso da due cancelli.
L'arrivo dei carri cisterna può avvenire solo provenendo da Polesella in quanto per come è formato il piano binari interno non è possibile effettuare il cambio direzione della locomotiva.
Giunto il treno al deviatoio di ingresso, questo retrocede a spinta dentro il fascio presa e consegna prima di ripartire verso Rovigo. Questo procedimento è valido sia in presenza di carri da consegnare che da prelevare. 
Il servizio è attualmente gestito con una D753 appositamente distaccata a Rovigo, oppure da una delle due E483 se libere da altri servizi.


La D753.004 rallenta prima di entrare dentro al raccordo. (aprile 2016)

Il posizionamento dei carri dentro il fascio presa/consegna (aprile 2016)

Dopo aver effettuato la manovra la D753.004 percorre a ritroso il breve raccordo prima di proseguire verso Rovigo. A destra la seconda parte del fascio binari. (aprile 2016)


Rovigo-Polesella
Fa scalo a Polesella anche un servizio diretto a questa piccola stazione, ove la ditta "Ghirardi Giordano spa" lavora prodotti agricoli provenienti dall'Est Europa. Alcuni di questi servizi sono affidati a Sistemi Territoriali, altri ad altre imprese ferroviarie.
Nel caso di S.T. vengono utilizzate la solita D753 di Rovigo che si occupa di trasportarvi i carri merci (solitamente tramogge).
Il raccordo di Polesella è allacciato direttamente al fascio binari della stazione lato Bologna (linea Bologna-Padova-Venezia).


Un treno di tramogge, trazionato dalla D753.006 transita da Arquà diretto a Polesella. (aprile 2017)

Di ritorno con altri carri, la D753.003 entra a Rovigo. (settembre 2013)


Vicenza-Villaverla Montecchio
Più a nord nel vicentino lungo la Vicenza-Schio c'è un ultimo raccordo rimasto attivo, quello presso la fermata di Villaverla-Montecchio, situata tra Thiene e Dueville e a servizio della ditta "Safond Martini" (ex Pagel Italiana) per la produzione di sabbie silicee.
Anche qui servizio a carico degli immancabili carri tramoggia e delle D753, in quanto la linea non è elettrificata.
Il servizio ferroviario anche qui è complesso. il raccordo è allacciato alla fermata di Villaverla lato Schio e ha due binari di presa e consegna adiacenti a quello di corsa più altri interni alla ditta dove operano due automotori Badoni (di cui uno ex FS). La mancanza di scambi per effettuare il cambio direzione della locomotiva obbliga la stessa a spingere i carri su uno dei due binari e nel caso del prelievo di altri vagoni, a procedere fino a Thiene per effettuare il cambio direzione allo scopo di tornare a Vicenza.
Il servizio da qualche anno non è più regolare, ma effettuato all'occorrenza. Da fonti in loco sembra che negli ultimi 6 mesi nessun carro si sia più mosso nel raccordo.

Un treno completo per Villaverla in transito alla stazione di Cavazzale. (agosto 2016)

Manovre sul raccordo. La D753.005 ha appena lasciato alcuni carri e si appresta a prelevarne altri. Successivamente si recherà a Thiene dove invertirà la marcia e tornerà a Vicenza. (dicembre 2013)

Il treno di ritorno poco più a sud del raccordo (dicembre 2013)


Venezia-Verona (CESSATO)
Un altro merci un tempo sempre presente sulla Milano-Venezia è stato quello del trasporto di barre d'acciaio pesanti da Venezia Porto Marghera a Verona. Il treno viaggiava pieno verso Verona e vuoto verso Venezia.
Veniva effettuato con le E483, mentre in passato il servizio era svolto dalle D753 in doppia trazione.
A Verona le barre d'acciaio vengono spostate su camion alla vecchia stazione di Verona Porta Nuova Scalo (uno degli ultimi treni ad utilizzarla), mentre non so cosa succeda a Venezia. Magari prima o poi andrò a documentare qualche manovra. Da qualche mese questo servizio è passato a trazione Mercitalia.

Il vecchio volto del trasporto dei vuoti: doppia D753 in transito a Padova. (ottobre 2012)

E483.025 in testa ad un treno di carri carichi diretti a Verona presso Grisignano di Zocco. (dicembre 2013)



Villa Opicina-Rovigo (CESSATO)
Il trasporto attraverso il valico ferroviario di Villa Opicina per Rovigo era gestito da S.T. attraverso le due locomotive elettriche in dotazione (E483).
Era sicuramente il servizio di più lungo raggio dell'azienda. I container caricati su carri pianali vengono ancora oggi trasferiti all'interporto rodigino (forse l'unico treno che vi fa scalo?).
Non conosco bene come è organizzato, ma non mancherò di documentarlo più avanti.
Un tempo questo treno era invece affidato ad una doppia D753.
Attualmente questo treno è in carico a Mercitalia.

Doppia di D753 con in testa la 007 (bruciata nel 2015) in transito a S.Elena-Este con al seguito i pianali con container Eurofer destinati all'interporto. (marzo 2010)


Venezia-Pontelongo (CESSATO)
Per lungo tempo questi treni sono stati meta di numerosi fotografi. 
Nel 2006 la Regione Veneto ha finanziato questo trasporto merci col nobile scopo di distogliere i tanti camion di barbabietole diretti al zuccerificio di Pontelongo, peraltro raccordato alla linea Adria-Venezia Mestre in gestione proprio a Sistemi Territoriali.
Varie coppie in doppia o tripla trazione di D753 e D345 (noleggiata da Trenitalia) si sono ripetute in questa tratta fino al 2012, anno di cessazione del servizio.


Un pesante merci per Pontelongo percorre la linea sociale nei pressi di Campolongo Maggiore, trainato da una doppia trazione di D753 (006+002). (settembre 2012)

Lo stesso treno è inquadrato al raccordo mentre attende le operazioni di scarico dei containers. (settembre 2012)


Grisignano-Verona (CESSATO)
Era un treno affidato alle classiche D753 e venivano trasportati alcuni carri chiusi di origine tedesca, sicuramente per altra destinazione. Informazioni da prendere con le pinze, in quanto risalenti ad alcuni appunti visti dai fogli sui singoli carri.

La D753.007 entra a Verona Porta Nuova Scalo con alcuni carri chiusi. Il servizio oggi è cessato e la D753 è bruciata. (Aprile 2010)


Rovigo-Chioggia (CESSATO)
Purtroppo cessato dopo pochi anni e pochi servizi, il treno merci per il porto di Chioggia è morto tanto in fretta da non poterlo fotografare in modo degno. Le uniche due foto sono state fatte "di fortuna" in occasione di altre occasioni. La doppia trazione con le verghe d'acciaio avveniva sulla Rovigo-Chioggia a carico delle D753, mentre le manovre tra la stazione lagunare e il raccordo portuale avveniva tramite una DE424 o successivamente da una 245 Jenbach noleggiata da Trenitalia. Il servizio oggi è cessato e anche il raccordo è stato troncato poco fuori dalla stazione.

D753.004 in testa ad una doppia trazione per il porto di Chioggia. (marzo 2007)

Ferma al fascio secondario della stazione di Chioggia, la 245.6003 a nolo da Trenitalia attende per effettuare una tradotta per il porto di Chioggia. (giugno 2007)



Rovigo-Cerea e Cerea-Verona (SPOT)
Non si trattava di merci veri e propri ma una vera e propria tradotta di carri demolendi prima accantonati all'interporto di Rovigo (prima tradotta) e poi a Verona Porta Nuova Scalo (seconda tradotta). 
Nella prima casistica Sistemi Territoriali ha provveduto ad accantonare parecchie tramogge a due assi ferme a Rovigo Interporto alla stazione di Cerea, dotata di un fascio di binari non utilizzati (e oggi eliminati). Il tutto è stato effettuato dalla D753.001, mentre lo sgombero delle tramogge è avvenuto in data sconosciuta.
Nella seconda tradotta i carri (stavolta misti) da Verona sono stati accantonati da Trenitalia mentre il prelievo è stato a cura di Sistemi Territoriali diversi mesi dopo.

La D753.001 manovra le tramogge provenienti da Rovigo al binario 6 di Cerea prima di tornare alla base (agosto 2007)

Tre anni dopo la D753.002 preleva una lunga fila di demolendi dal binario 5 della medesima stazione, verso Verona. (settembre 2010)

Regionale ... Rovigo-Venezia (SPOT)
Chiudo la carrellata con una occasione particolare, anche questa "rubata di nascosto" mentre attendevo di prendere un treno alla stazione di Rovigo.
Alla stessa stazione giunge un treno da Polesella (vedi foto sopra) con D753 in testa.
Poco dopo un regionale arriva e ferma regolarmente al terzo binario per dirigersi come RV a Venezia S.Lucia, ma non parte. Dopo circa una mezzora di disagi (tra cui transiti in binari di deviata) la D753 venne sganciata dal merci, si attesta al viaggiatori e lo porta a destino, liberando il binario. Un caso raro e fortuito.

La manovra di soccorso ad un treno regionale, fotografata in stazione a Rovigo. (settembre 2013)

Altri servizi
La carrellata fotografica si chiude con la foto di cui sopra. Sistemi Territoriali si occupa anche di altri treni che elenco qui sotto:
- Rovigo-Rovigo Interporto (manovra)
- Venezia-Grisignano-Vicenza (comprese manovre a Grisignano)
- Cervignano Smistamento-Venezia (da verificare)

Altri servizi invece cessati (sia regolari che spot), visti tramite foto:
- Rovigo-Costa
- Venezia-S.Pietro in Gu
- Venezia-Ferrara
- Rovigo-Piadena (via Legnago-Mantova)

Fonti:
Forum vari (ferrovie.it, photorail.com, ferrovie.info e altri in rete), wikipedia, flickr, facebook.
Alcune informazioni sono tratte dai fogli di percorrenza appesi ad ogni carro trasportato, da info riportate da altri appassionati o segnalazioni lette anche per caso.

lunedì 17 aprile 2017

AUTOMOTRICI SUI BINARI D'ITALIA (4a PARTE)

Quarta parte: Sardegna
La Sardegna è stato un tema di un meraviglioso viaggio fotografico nello scorso maggio del 2016 e tra le terre che più mi hanno colpito, lasciando un segno importante. Tra le decine e decine di foto fatte, le automotrici sono state una parte importante del bottino.

Anche se la storica flotta di ALn668.3100 e ALn663 ha perso i servizi più importanti e veloci da nord a sud rimane tra i mezzi più utilizzati assieme a minuetti e i nuovissimi ATR365. Le troviamo praticamente in tutta l'Isola, anche se in alcune tratte sono limitate a pochi servizi (tra Oristano e Ozieri-Chilivani). 
Tutte le unità presenti sull'isola sono abilitate alla tripla trazione con unico macchinista (anche tra gruppi diversi).


In servizio nelle linee del Sulcis da Decimannu a Carbonia e Iglesias, questa doppia mista formata da ALn663+ALn668 transita nei pressi della fermata di Cixerri.

Più a ovest una tripla di 668 si dirige ad Iglesias. Il servizio tra queste località e Cagliari è particolare ma funzionale.

Sulla bellissima Dorsale Sarda (Cagliari-Golfo Aranci) in questo tratto da poco raddoppiato una doppia di ALn668 effettua un servizio San Gavino-Cagliari. Ci troviamo nei pressi della stazione di Sanluri Stato.

La parte più tortuosa e affascinante della Dorsale tra Oristano e Ozieri-Chilivani vede ampie curve e numerose livellette, come quella ben visibile in foto tra Solarussa e Bauladu-Milis. Ad arrampicarsi sul 25 per mille la solita accoppiata di 668 che non fatica nemmeno un po'. 

Poco più a sud di Oristano una doppia mista 663+668 transita alla stazione di Sant'Anna.

La parte finale della linea è anche la più spettacolare. Appena partita da Marinella una doppia mista serpeggia tra mare e colline diretta ad Olbia.

Giunta al capolinea di Golfo Aranci questa singola si mostra accanto al mar Tirreno.

Un servizio trasversale Est-Ovest con una doppietta che da Olbia si dirige verso Sassari presso Oschiri.

Altra singola che da Ozieri va verso Sassari.

Per terminare... il ramo più a ovest della rete sarda: il breve tronco di linea da Sassari a Porto Torres, esercito da poche coppie, ovviamente quale migliore impiego per le nostre mitiche automotrici? La doppia solita è in arrivo a Porto Torres (è la stessa che ci ha accompagnato per tutta la settimana ed ha praticamente svolto una serie di treni da Golfo Aranci a Porto Torres nella stessa mattinata)

Eccole di nuovo mentre tornano a Sassari in stazione a Porto Torres Centrale (sotto la galleria del faro)

domenica 9 aprile 2017

AUTOMOTRICI SUI BINARI D'ITALIA (3a PARTE)

Terza parte: Abruzzo, Molise e Puglia
Continua il nostro viaggio verso Sud. stavolta ci sposteremo verso l'interno dell'Appennino dove sono numerose le linee non elettrificate. Buon viaggio.

ABRUZZO
L'Abruzzo è una patria storica della trazione diesel e delle automotrici: il deposito di Sulmona, roccaforte delle ALn668.3300 vede anche alcune unità della serie 1000 e 1900 mentre nel passato sperimentò la serie 1200 che poi venne trasferita in Veneto.
Le linee servite sono:
- Sulmona-L'Aquila (ALn668.3300 e 1000 assieme agli ATR220)
- Pescara-Sulmona (più raramente)
- Sulmona-Avezzano (solo ALn668.3300 in tripla solo su servizi locali)
- Pescara-Teramo (più raramente)
- Avezzano-Roccasecca-Cassino (ALn668.3300)
In passato le ALn668 erano protagoniste di servizi anche fino a Terni via L'Aquila e sulla Sulmona-Carpinone con gli indimenticabili diretti Pescara-Napoli.
Le composizioni sono sia in doppia che in tripla trazione.
In Abruzzo esiste anche una ex ferrovia in concessione: la Sangritana, anche se i propri servizi sono limitati a Lanciano e nelle tratte urbane di Pescara e Teramo. Vi effettuano servizio alcune ALn776 ex Centrale Umbra alternate a minuetti elettrici. Purtroppo non ho foto da mostrarvi.

Tre automotrici ALn668 serie 3300 fanno il loro ingresso alla stazione di S.Demetrio de' Vestini con un regionale Sulmona-L'Aquila.

Poco più a sud due automotrici della stessa serie escono rapide dalla stazione di Molina-Castelvecchio Subequo sempre dirette a L'Aquila.

Un servizio "locale" entra lentamente alla ex stazione di Goriano Sicoli con un regionale Sulmona-Avezzano. La stazione è disabilitata al movimento dal giorno del purtroppo famoso sisma dell'Aquila del 2009.

Da Cassino ad Avezzano sulla linea via Roccasecca, con due ALn668 nei pressi di Civitella Roveto.
 
Sulla bellissima linea Sulmona-Carpinone, detta "la transiberiana d'Italia" una doppia di ALn668.1000 effettua un regionale Sulmona-Napoli Centrale. Lo vediamo fermo alla stazione di Campo di Giove.
MOLISE
Una piccola regione tutta a trazione diesel. Sulla sua sgangherata rete ferroviaria prettamente locale e montana (eccetto un breve tratto della Dorsale Adriatica), si possono vedere sia automotrici (ALn663) che i moderni minuetti.
Le linee dove possiamo trovare le ALn663 sono:
- Rocca d'Evandro-Venafro-Campobasso (già trattata nella regione Lazio, vi circolano le triple ALn663 per Roma)
- Campobasso-Termoli (attualmente sospesa dall'esercizio)
- Campobasso-Venafro-Vairano Caianello (treni per Caserta e Napoli)

Nella parte molisana della Transiberiana, una singola ALn668 se ne va a Sulmona. Oggi in questa tratta il servizio è effettuato solo tramite treni turistici di Fondazione FS.

Altra linea sfortunata è la Termoli-Campobasso. Una ALn663 effettua un regionale verso l'entroterra.

PUGLIA
L'ultima regione che trattiamo in questa terza parte è la Puglia.
Da Foggia fino al tacco d'Italia le ferrovie dove vengono utilizzate le automotrici sono molto numerose. Le linee RFI fanno tutte capo al deposito di Foggia che detiene una storica dotazione di ALn668.1900 e 3100 più alcune 1000 giunte più recentemente. I servizi sono alternati talvolta con D445 e vetture. Ecco le linee dove fanno servizio:
- Termoli-Foggia (servizi locali ma più raramente)
- Foggia-Manfredonia (attualmente sospesa dall'esercizio)
- Foggia-Potenza
- Barletta-Spinazzola
Più a sud invece una grande realtà sono le Ferrovie del Sud-Est che fanno capo a Bari, Lecce e Taranto. Non conosco nemmeno la fitta maglia di linee, ma vi fanno servizio oltre ai più recenti ATR220, 15 ALn668 del modello 1900 FS più alcuni interessanti esemplari di binati stile "turche T>PER" (4 complessi) oppure i più anziani binati derivati dalle ALn668.1400 FS (5 complessi, tutti accantonati) e una automotrice Breda anni '50 (l'ultima di una dotazione di 30 unità)

Servizio locale sulla Foggia-Manfredonia a spola effettuato da due ALn668.3100.

Nei pressi di Amendola (ex stazione), la stessa doppia di automotrici si dirige a Foggia.

Una doppia di ALn668.1000 effettua un regionale per Potenza. L'ultima motrice in livrea "Basilicata da scoprire"

A Rocchetta si diramano le ex linee per Avellino e Gioia del Colle (questa limitata a S.Nicola di Melfi). Nei pressi del bivio una doppia di ALn668 da Potenza sta affrontando la discesa per entrare in stazione.

La Ad39 FSE in sosta a Francavilla Fontana mentre si dirige a Taranto proveniente da Martina Franca.

L'Ad121, binato di derivazione dalle vecchie ALn668.1400 FS in sosta dentro la rimessa di Lecce FSE.




domenica 26 marzo 2017

AUTOMOTRICI SUI BINARI D'ITALIA (2a PARTE)

Seconda parte: Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lazio.
Abbiamo già trattato il nord Italia dalla Valle d'Aosta al Veneto. Scendiamo ora sotto il fiume Po per trattare le successive quattro regioni, immerse nella pianura Padana, ai bordi del mare o arroccate sull'Appennino.
Buon viaggio.

EMILIA-ROMAGNA
Nel caso dell'Emilia-Romagna la parte più grande è quella legata alle ex ferrovie in concessione, ora servite da T>PER, che coprono la gran parte dei servizi a trazione termica in regione. Non manca una parte ancora legata a Trenitalia, precisamente in Romagna, legata alle sorti della linea Faentina e a Ravenna.
T>PER ha in passato riunito diverse amministrazioni ferroviarie locali ed ora si pone come una realtà ben consolidata dall'Emilia fino al mare Adriatico. 
Le linee servite sono:
- Reggio Emilia-Sassuolo
- Reggio Emilia-Ciano D'Enza
- Reggio Emilia-Guastalla
- Parma-Guastalla-Suzzara
- Suzzara-Ferrara
- Ferrara-Codigoro
- Dogato-Portomaggiore
In passato la trazione termica era presente con le nostre automotrici anche alla neo riaperta Bologna-Vignola e sulla Bologna-Portomaggiore, ma oggi il tutto è a carico di mezzi a trazione elettrica.
In passato i servizi a diesel si allargavano anche alla Modena-Verona, la Bologna-Verona con i diretti Bologna-Sermide via Poggio Rusco e la Bologna-Padova con i diretti Bologna-Codigoro (via Ferrara). 
Il parco T>PER è molto variegato. Possiamo trovare mezzi di tutte le amministrazioni precedenti ma con la livrea unificata, del tutto similari alle ALn668 FS delle serie 1000, 1200, 1900, 3000, 3100 (in passato anche 1400 e 1800) oppure le "turche" ALn070 , senza intercomunicanti e ritirata, tipiche delle linee reggiane.
Sul versante Trenitalia ci si limita alla Romagna. Qui troviamo la breve linea da Faenza a Lavezzola e la parte romagnola della Faentina (Faenza-Firenze). In entrambe troviamo le automotrici toscane (ALn668.3100 e ALn663).


Finto incrocio a Ostellato: un regionale T>PER Codigoro-Ferrara "incrocia" con il Portomaggiore-Dogato, giunto a Ostellato per ricovero temporaneo del materiale.

La primissima livrea FER sulla Suzzara-Ferrara: automotrice e rimorchio Ln880 in sosta a Schivenoglia con un regionale diretto a Suzzara.

Altra doppia però più a ovest sulla Suzzara-Parma, dove un regionale è in arrivo alla piccola stazione di Brescello-Viadana.

Sulle ex linee delle ACT di Reggio Emilia, una tripla di ALn070 "turche" effettua un treno per gli studenti da Reggio a Sassuolo.
Quello che rimane delle automotrici storiche della FSF e delle FP riunito alla vecchia rimessa di Suzzara: ALn772 e ALn556 (questa ultima ora passata a Fondazione FS) in sosta sotto l'ex magazzino.

Verso il mare: alla stazione di Rimini, accanto al D255 incaricato delle manovre, una tripla di ALn668.3100 assegnate a Siena sosta in attesa di tornare a Firenze in serata.

TOSCANA
In Toscana le care ALn668.3100 e ALn663 ancora oggi effettuano diversi servizi passeggeri lungo le varie linee a trazione termica. In tutte le tre zone (Firenze, Siena e Pisa) nonostante l'incalzare di minuetti e degli ATR220 le troviamo praticamente tutti i giorni, mentre altre linee le vedono più raramente:
- Cecina-Volterra
- Aulla-Lucca-Pisa (assieme agli ATR220)
- Siena-Empoli-Firenze (assieme a minuetti, D445 e ATR220) 
- Siena-Grosseto (assieme ai minuetti)
- Siena-Chiusi (assieme a minuetti e ATR220)
- Firenze-Pontassieve-Borgo San Lorenzo (assieme a minuetti e D445)
- Firenze-Faenza (più raramente)
In deposito a Pistoia troviamo anche alcune ALn storiche come la 56, la 772 e le 668.1400 a far servizio sulla linea Asciano-Monte Antico ora chiusa al servizio ordinario.


Nella bella stazione di Lucca, una doppia di automotrici attende di partire alla volta di Aulla lungo la linea della Garfagnana.

Siamo ora nel pieno della linea della Garfagnana: presso il lago di Pontecosi una doppia di ALn663 effettua un treno da Piazza al Serchio verso Pisa Centrale.

Dalla Lunigiana alla Centrale Toscana: una robusta composizione di ALn668.3100 effettua un treno studenti da Empoli a Siena, una delle rare linee diesel a doppio binario in RFI. La foto è scattata a Castelfiorentino.

MARCHE
La regione Marche ormai possiede un'unica linea a trazione termica. la Civitanova Marche-Albacina. Questa è oramai quasi tutta affidata ai nuovi ATR220 "SWING" ma conserva ancora qualche servizio affidato alle ALn668.3100 di Ancona (ex dep. Fabriano). 
Rimane ancora dubbiosa la sorte della bella Fabriano-Pergola, chiusa ormai da anni per problemi geologici e percorsa da sempre dalle automotrici.


Sebbene ormai il servizio sia quasi totalmente a carico dei nuovi ATR220 le ALn668.3100 rimangono negli indelebili ricordi dei viaggiatori. Una tripla in orario pendolari attende di partire da Matelica verso Fabriano.

Anche sotto un acquazzone alla stazione di Macerata avviene il classico incrocio. Una tripla 3100 va a Fabriano, mentre una doppia di 1900 si dirige a Civitanova Marche.

Sempre lungo la bella linea da Civitanova a Fabriano, una doppia 3100 affronta il bel viadotto di Tolentino.
Un bel ricordo del recente passato: una ALn668 solitaria sosta nella stazione di fine corsa di Pergola, sulla ferrovia oggi chiusa al traffico.


LAZIO
Il Lazio non possiede una linea a trazione diesel, ma comunque annovera alcuni servizi che si appoggiano all'Abruzzo come la Avezzano-Roccasecca con i sui regionali per Cassino e le immancabili ALn668.3300 sulmonesi, oppure come i regionali molisani da Campobasso a Roma che utilizzano la Roma-Napoli via Cassino.
Questi ultimi affidati alle ALn663 di Benevento in tripla e comando multiplo oppure ai più moderni minuetti.
Lungo l'unica linea ferroviaria diesel laziale ancora in esercizio: presso Arpino nel Frusinate, una doppia di "scalatrici" ALn668.3300 di Sulmona si dirige a Cassino.

Ed infine un po' la punta di diamante del servizio effettuato con automotrici in Italia: i veloci regionali che collegano il Molise con Roma lungo la Roma-Napoli via Cassino. Questi regionali composti sempre da almeno tre ALn663 in comando multiplo percorrono giornalmente il lungo percorso tra Roma e Campobasso. Fino a pochi anni fa ad uno di questi veniva agganciata una ulteriore tripla che a Cassino veniva sganciata e proseguiva per Avellino (via Caserta). Unico treno formato ordinariamente da sei automotrici.